4 maggio 2019

ore 21.15

Nicola Vernuccio e Claudia Tellini collaborano stabilmente da circa sette anni. Un sodalizio che nasce nel 2002 col primo disco del Claudia Tellini Quintet Valzer in bianco e nero, auto-prodotto, con brani inediti di Mauro Avanzini (già con Vernuccio nel gruppo Strani Itineranti), canzoni ed omaggi alla tradizione del grande jazz. Sono ancora insieme nel secondo lavoro discografico, “allo specchio” con un’altra coppia contrabbasso-voce: Michela Lombardi e Nino Pellegrini, nello spettacolo prodotto dall’ Associazione Culturale Paint Factory di Pistoia; Questo lavoro, ispirato alla libertà d’espressione, culmina nel 2006 con l’uscita del cd ‘Diverse Voci’ per MinRecords. E’ da questa esperienza che prende corpo il progetto più raccolto e “letterario”, quello del duo, e a partire da una ricerca sul repertorio che somiglia a una lunga, delicata, perfino difficile decantazione, o tessitura, di frammenti: operetta, musical, standards del jazz di sempre, gioielli delle tradizioni africane e mediterranee, musica spirituale, equilibri timbrici tutt’altro che scontati, mestieri eccelsi e antichi, l’improvvisazione e il canto, praticati con la semplicità del vero e la leggerezza degli artisti veri. Un lavoro aperto, in corso, anzi un viaggio vero e proprio, alla ricerca di stazioni da interpretare più che da visitare, da scoprire con la curiosità e la poesia di una coppia affiatata e collaudata. Ogni tappa, e ogni itinerario, un’emozione che ripete e si reinventa. Insieme.

 STAZIONI SONORE Claudia Tellini e Nicola Vernuccio
Presentano il primo album:

Who’s Got His Own?

Un viaggio attraverso vari generi musicali alla ricerca di quei brani che parlano del nostro rapporto con le cose, col denaro, con le comodità materiali che inseguiamo, sogniamo, idolatriamo oppure viceversa aborriamo perché ci allontanano od ostacolano il nostro bene spirituale; l’album si snoda toccando molte critiche ed ironiche visioni del rapporto coi beni materiali, con pochi brani o parti di essi che contrastano tirando in ballo dei “contrappesi immateriali” come l’amore, la poesia, la musica, la bellezza in ogni forma compresa l’armonia perfetta del creato.

Rimani Aggiornato

Pin It on Pinterest